La sofferenza esistenziale – Viola

La sofferenza psicologica ci sembra qualcosa di estraneo, distante.

Ci sembra qualcosa che non possa toccarci mai, eppure nei frangenti più diversi della nostra vita, si insinua e si fa strada, facendoci vacillare sempre di più.

Cos’è per me?

Il Male di Vivere è quando ti svegli la mattina e ti senti già sopraffatto.

Il Male di Vivere è quando i pensieri all’improvviso si fanno ingombranti, li porti dentro di te come zavorre, hanno un capo ma non hanno una coda, sconnessi, frammentati, nebulosi.

Il Male di Vivere è quando la quotidianità fa paura e tutto ciò che fai è fonte di frustrazione.

Il Male di Vivere è quando all’improvviso perdi il controllo, una sensazione che avverti allo stomaco, poi alle mani che iniziano a sudare, non riesci più a contenerti e allora “oddio mi staranno guardando tutti, calmati ora”, il cuore batte all’impazza, la vista si offusca e inizi a tremare.

Il Male di Vivere è caos, le emozioni sono in equilibrio precario, labili, confuse.

Il Male di Vivere è quando “ti vedo cambiato” ma non hai la forza di far sentire il tuo grido, perché ti senti sbagliato ,annientato, altro da te: subisci in silenzio.

Il Male di Vivere è angoscia, paura, ansia, panico, tristezza, solitudine, silenzio assordante, sensi di colpa, evitamento, dolore, buio, pianto, urla, rabbia, sopraffazione, impotenza, apatia, dolore.

E per te?

A te che oggi ti senti disorientato, fragile, confuso, dico: non cercare di depotenziare quello che senti, accogli e permettiti questa sofferenza, non ignorarla, negarla a te stesso significherebbe anche negarti la possibilità di fiorire.

Come si fa a fiorire?

Fidandosi e affidandosi, le parole e le persone giuste possono curare e dare un senso alla nostra sofferenza.

All’inizio è normale avere paura, nel corso del tempo scoprirai piuttosto di essere un coraggioso viaggiatore, come ogni viaggio che si rispetti ci saranno diverse burrasche da affrontare, ma non sarai mai solo in quei momenti.

L’augurio più grande che possa farti è, dopo tanti sforzi, guardarti indietro e esserti grato per l’immenso regalo che hai concesso a te stesso: fiorire.

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